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Rule, Germania

A Very interesting point of view about the German position about debt cutting.

 

Rule, Germania.

 


Ai Popoli in #Europa

L’alba del terzo millennio ci vede davanti a grandi responsabilità e davanti a una ancora più grande opportunità. Nel momento di massima tensione tra i vari Popoli che vivono in Europa si scorge una motivo di speranza per un futuro migliore, un futuro di Unità e Fratellanza.

La recente crisi che ha visto contrapporsi le coscienze europee a tutti i livelli, da quello delle più alte rappresentanze politiche internazionali a quello della più comune normalità, ha risvegliato dentro ogni cittadino europeo una consapevolezza finora dormiente: la coscienza di essere parte di qualcosa di straordinario come un’Unione di Popoli che annulla ogni confine fisico e mentale.

Dai laghi finlandesi fino alle assolate spiagge della Sicilia, dai lidi portoghesi fino al Corno d’Oro una sola voce ha commentato lo svolgersi del dibattito, aspro a volte, altre volte basato sulla comprensione: la Voce di un Entità Europea composta da persone comuni.

Si ode il ribollire di un crogiolo di coscienze che volgono la propria attenzione al sogno europeo di quelli che più non sono, per valutarlo e per giudicarlo. Si sentono critiche, suggerimenti e proposte. Finanche le persone più disinteressate ai fatti politici esprimono il loro pensiero, discutono di Europa. Si recrimina e ci si sforza di capire. Ci si chiede come mai potrà essere possibile far diventare una vera Unione quello che ancora lo è solo di nome, e di valuta. Le idee sono tante, le illusioni altrettante.

Le menti si scuotono, i cuori si scaldano.

Gli europei tengono all’Europa, a un’Europa Unita, a un’Europa Unita che sia Patria per tutti i suoi figli.

Ecco la canzone che si sente risuonare da ogni angolo d’Europa.

Le incertezze esistono e sono importanti, ma tutto quello che serve esiste già: gli Europei e il desiderio di essere un’unica e grande Nazione Europea.


Addio al roaming internazionale in UE?

Mercoledì la commissione per l’Industria ha approvato l’accordo tra Consiglio e Commissione sulla fine del roaming. I costi legati al roaming dovrebbero diminuire già dall’anno prossimo, mentre dal 15 giugno 2017 chiamare o mandare un’email dall’estero costerà lo stesso che dal proprio paese d’origine.

 

  • L’Unione europea ha cominciato a ridurre i costi legati al roaming già dal 2007.
  • Il Parlamento ha chiesto più volte che questi costi venissero eliminati del tutto.
  • Il 30 giugno 2015 il Parlamento, il Consiglio e la Commissione hanno trovato un accordo sul ‘pacchetto telecomunicazioni’ che dovrebbe abolire il roaming a partire dal 15 giugno 2017.
  • Dal 30 aprile 2016 al 14 giugno 2017 ci sarà un periodo di transizione in cui gli operatori telefonici potranno ancora addebitare dei costi minimi legati al roaming (Esempio: Se a livello nazionale una chiamata costa 8 centesimi al minuto, all’estero non potrà superare i 13 centesimi al minuto).
  • L’accordo tra Parlamento e Consiglio prevede anche le prime regole sulla neutralità della rete a livello europeo che garantiscono un libero accesso ai contenuti in rete.

Qui il “tariffario


The modern Greek tragedy | VOX, CEPR’s Policy Portal

The modern Greek tragedy | VOX, CEPR’s Policy Portal.


Italia, patria dell’ipocrisia

Siete così ansiosi di poter far parte del grasso filone anti-Merkel da essere pronti a strumentalizzare (= trasformare in uno strumento, de-umanizzare) una bambina che piange perché le è stata detta la verità.

La verità è che la Germania non può provvedere a TUTTI i richiedenti asilo da TUTTO il mondo, così come non può nessun altro paese europeo. Ed è esattamente questo che il Cancelliere tedesco ha detto: “Non possiamo aiutare TUTTI”. Inoltre, ha specificato che anche tra gli immigrati ci sono delle precedenze: si cerca di accogliere prima i profughi che scappano da una guerra in atto nel loro paese. La ragazzina viene dal Libano, e il Libano non è un paese in guerra al momento, punto. Per cui vengono prese in considerazione prima altre richieste, ed è probabile che qualche richiedente asilo Libanese venga respinto.

E allora? Perché è ok se la massa degli italiani invoca di respingere gli immigrati, arrivando addirittura al razzismo aperto come a Treviso, ma non va bene se un politico tedesco, nientemeno che Angela Merkel, l’anticristo per gli italioti, dice la semplice verità a una bambina?

Certo, è più italiano essere ipocriti o mobilitare risorse per risolvere il caso di una sola persona, apparsa in TV, perché dà la possibilità di fare un po’ di campagna elettorale.

 


IMF suggests haircuts, but from Europe only – Il FMI suggerisce il taglio del debito, ma solo dall’Europa

The IMF published an update to it’s report about the Greece debt sustainability today.

They basicly say: our ideas would have worked, but after the referendum you messed everything up. The new situations gives you three choices: maturity extension of 30 years, annual transfers to the Greek budget or deep upfront haircuts (choices up to Europe, of course).

What if the IMF started to cut some of the 78 rates that are due from here to 2024 (see list below)?

By the way, please note that the rate that Greece could not pay was due to the IMF, not to Eurozone creditors.

***

E’ stato pubblicato oggi un aggiornamento del Fondo Monetario Internazionale relativo alla stima dello stesso FMI sulla sostenibilità del debito pubblico greco.

In pratica il succo di questo documento è il seguente: le idee che avevamo espresso nel nostro rapporto sulla sostenibilità del debito greco pubblicato prima del referendum avrebbero funzionato, ma ora avete incasinato tutto e per colpa vostra non funziona più. La nuova situazione vi offre tre scelte: estendere il periodo dei rimborsi per altri 30 anni, versare annualmente denaro nelle casse greche o tagliare il debito (quello dovuto all’Europa, beninteso).

E se iniziasse il FMI a tagliare qualcuna delle 78 rate che deve incassare da qui al 2024 (vedere l’elenco in basso)?

A proposito, si noti che la rata che la Grecia non ha potuto ripagare era dovuta al FMI, non a ceditori dell’Eurozona.

IMF        June 30, 2015 OVERDUE               €1,563,917,156

IMF        July 13, 2015      €457,731,851     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        Sept. 4, 2015      €305,154,567     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        Sept. 14, 2015   €343,298,888     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        Sept. 16, 2015   €572,164,813     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        Sept. 21, 2015   €343,298,888     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        Oct. 13, 2015      €457,731,851     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        Dec. 7, 2015       €305,154,567     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        Dec. 16, 2015     €572,164,813     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        Dec. 21, 2015     €343,298,888     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        Jan. 13, 2016      €457,731,851     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        March 7, 2016   €305,154,567     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        March 16, 2016 €572,164,813     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        April 13, 2016     €457,731,851     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        June 7, 2016       €305,154,567     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        July 13, 2016      €457,731,851     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        Sept. 7, 2016      €305,154,567     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        Sept. 19, 2016   €148,058,591     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Dec. 7, 2016       €305,154,567     Loan under the IMF’s first bailout program for Greece, in 2010.*

IMF        March 17, 2017 €148,058,591     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        July 18, 2017      €296,117,183     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Sept. 19, 2017   €148,058,591     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Dec. 4, 2017       €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Jan. 18, 2018      €296,117,183     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Jan. 31, 2018      €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        March 19, 2018 €148,058,591     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        June 4, 2018       €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        July 18, 2018      €296,117,183     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        July 31, 2018      €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Sept. 19, 2018   €148,058,591     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Dec. 3, 2018       €318,911,708     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Dec. 4, 2018       €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Jan. 18, 2019      €296,117,183     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Jan. 31, 2019      €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        March 19, 2019 €148,058,591     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        June 3, 2019       €318,911,708     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        June 4, 2019       €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        July 18, 2019      €296,117,183     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        July 31, 2019      €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Sept. 19, 2019   €148,058,591     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Dec. 3, 2019       €318,911,708     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Dec. 4, 2019       €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Jan. 17, 2020      €296,117,183     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Jan. 31, 2020      €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        March 19, 2020 €148,058,591     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        June 3, 2020       €318,911,708     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        June 4, 2020       €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        July 17, 2020      €296,117,183     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        July 31, 2020      €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Sept. 18, 2020   €148,058,591     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Dec. 3, 2020       €318,911,708     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Dec. 4, 2020       €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Jan. 18, 2021      €296,117,183     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Jan. 29, 2021      €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        March 19, 2021 €148,058,591     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        June 3, 2021       €318,911,708     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        June 4, 2021       €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        July 16, 2021      €296,117,183     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        July 30, 2021      €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Sept. 17, 2021   €148,058,591     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Dec. 3, 2021       €318,911,708     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Dec. 3, 2021       €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Jan. 18, 2022      €296,117,183     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Jan. 31, 2022      €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        March 18, 2022 €148,058,601     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        June 3, 2022       €318,911,708     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        June 3, 2022       €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        July 18, 2022      €296,117,183     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        July 29, 2022      €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Dec. 2, 2022       €318,911,708     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Dec. 2, 2022       €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Jan. 18, 2023      €296,117,188     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Jan. 31, 2023      €159,455,853     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        June 2, 2023       €318,911,708     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        June 2, 2023       €159,455,864     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        July 31, 2023      €159,455,864     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        Dec. 1, 2023       €318,911,708     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†

IMF        June 3, 2024       €318,911,713     Loan under the IMF’s second bailout for Greece, in 2012.†


La Corte Costituzionale russa conferma che la legge nazionale prevale sulle decisioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Mentre il mondo è concentrato sulla Tragedia Greca e, un po’ di meno, sull’Iran Nucleare, in Russia la Corte Costituzionale ha stabilito che le leggi nazionali prevalgono sulle decisioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. (Questa è la corte che il 14 Aprile 2015 ha condannato l’Italia per i fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001).

La Russia ha aderito al Consiglio d’Europa nel 1996 e tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa sono firmatari della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU). Questa Convenzione istituisce, al contempo, la Corte europea dei diritti dell’uomo, che ne assicura l’applicazione e il rispetto.

All’atto della firma russa nel 1996 è seguita la ratifica nel 1998, e pertanto il riconoscimento della giurisdizione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Con alcune eccezioni significative: la Russia ha firmato, ma mai ratificato, il Protocollo 6 della CEDU che richiede ai firmatari di restringere l’uso della pena di morte a tempi di guerra o minacce di guerra imminente e non ha mai firmato il Protocollo 13, che richiede ai firmatari la completa abolizione della pena di morte.

La Sentenza incriminata

Il 31 Luglio 2014 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo aveva condannato la Russia a risarcire gli azionisti della Yukos per una somma totale di 1,9 miliardi di euro perché, secondo la sentenza, l’azienda fu chiusa per motivi politici e quindi violava il protocollo sulla protezione della proprietà privata. Il titolare, Mikhail Khodorkovsky, un tempo l’uomo più ricco di Russia, è stato incarcerato per frode fiscale nel 2003 e graziato nel 2013, e nel frattempo la Yukos fu smantellata pezzo per pezzo e la maggior parte delle azioni finì, per vie dirette o indirette, alla Rosneft, compagnia petrolifera controllata dal governo Russo. Nel 2007 la Yukos venne cancellata dal Registro delle Imprese di Mosca.

La Corte Costituzionale si esprime

In risposta alla richiesta di alcuni deputati della Duma di Stato, il 14 Luglio 2015 la Corte Costituzionale russa ha stabilito che l’applicazione delle sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo non avverà se tali sentenze contraddicono la Costituzione Russa, ribadendo quanto già affermato nella sentenza conosciuta come Markin Judgement, del 6 Dicemnbre 2013, ovvero che l’applicazione delle sentence della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sarebbe stata discussa caso per caso.

Quindi dove sta la notizia? Credo che la parte veramente nuova stia nel fatto che con la sentenza di oggi la Corte Costituzionale russa ha anche stabilito che la Russia può recedere dagli impegni internazionali che si è assunta mediante Trattati se l’interpretazione di quegli stessi Trattati viola la Costituzione Russa (fonte TASS). Questa parte della decisione fa riferimento alla Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati.

Aleksandr Bastrykin, capo del Comitato Investigativo russo, sostiene che la superiorità delle leggi internazionali sia stata introdotta nella legislazione russa nel 1993 su pressioni degli USA e afferma che questo sia un atto di “sabotaggio legislativo” contro la Russia. Ritiene, inoltre, che sebbene abbiano imposto la superiorità della legge internazionale alla Russia, gli USA stessi non la implementano nella loro legislazione. Infine sottolinea che anche altri stati considerano la legge nazionale superiore a quella internazionale (fonte. Russia Today)

A seguito dell’annuncio di questa decisione il portavoce di Vladimir Putin ha anninciato che questa decisione è da considerarsi definitiva e inappellabile.

Mi riservo di esprimere un mia opinione nel momento in cui avrò accesso a una traduzione affidabile test testo originale (quando verrà pubblicato).

Fonti:

TASS: http://tass.ru/en/russia/808395

BBC: http://www.bbc.com/news/world-europe-33521553

UNIAN: http://www.unian.info/world/1100627-echr-decisions-contradicting-russian-constitution-not-applicable-in-russia.html

RBTH: http://rbth.co.uk/news/2015/07/14/constitutional_court_allows_for_russias_possible_deviation_from_enforcin_47724.html

SPUTNIK: http://sputniknews.com/russia/20150714/1024599284.html

Russia Today: http://rt.com/politics/273523-russia-court-rights-constitution/

Euractiv: http://www.euractiv.com/sections/europes-east/russia-overrules-european-court-human-rights-316305#comments

n-yv: http://www.n-tv.de/ticker/Russisches-Recht-steht-ueber-intenationalen-Normen-article15516941.html

ilVelino.it: http://www.ilvelino.it/it/article/2015/07/14/russia-corte-costituzionale-mosca-rispetti-sentenze-corte-ue-diritti-d/c8167f26-e146-46ae-bd3e-b9fc9558f987/

NOTA: L’unica fonte italiana che sono riuscito a trovare ribalta completamente le affermazioni di quelle russe, inglesi e tedesche. Secondo AGV News, il Velino la Corte Costituzionale russa avrebbe deciso che: la Russia deve rispettare le sentenze della Corte europea per i diritti dell’uomo (Cedu) e sottostare alla sua giurisdizione. Lo stesso articolo cita Sputnik come fonte, ma è evidente che la traduzione dell’articolo lascia molto a desiderare.