La Corte Costituzionale russa conferma che la legge nazionale prevale sulle decisioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Mentre il mondo è concentrato sulla Tragedia Greca e, un po’ di meno, sull’Iran Nucleare, in Russia la Corte Costituzionale ha stabilito che le leggi nazionali prevalgono sulle decisioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. (Questa è la corte che il 14 Aprile 2015 ha condannato l’Italia per i fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001).

La Russia ha aderito al Consiglio d’Europa nel 1996 e tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa sono firmatari della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU). Questa Convenzione istituisce, al contempo, la Corte europea dei diritti dell’uomo, che ne assicura l’applicazione e il rispetto.

All’atto della firma russa nel 1996 è seguita la ratifica nel 1998, e pertanto il riconoscimento della giurisdizione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Con alcune eccezioni significative: la Russia ha firmato, ma mai ratificato, il Protocollo 6 della CEDU che richiede ai firmatari di restringere l’uso della pena di morte a tempi di guerra o minacce di guerra imminente e non ha mai firmato il Protocollo 13, che richiede ai firmatari la completa abolizione della pena di morte.

La Sentenza incriminata

Il 31 Luglio 2014 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo aveva condannato la Russia a risarcire gli azionisti della Yukos per una somma totale di 1,9 miliardi di euro perché, secondo la sentenza, l’azienda fu chiusa per motivi politici e quindi violava il protocollo sulla protezione della proprietà privata. Il titolare, Mikhail Khodorkovsky, un tempo l’uomo più ricco di Russia, è stato incarcerato per frode fiscale nel 2003 e graziato nel 2013, e nel frattempo la Yukos fu smantellata pezzo per pezzo e la maggior parte delle azioni finì, per vie dirette o indirette, alla Rosneft, compagnia petrolifera controllata dal governo Russo. Nel 2007 la Yukos venne cancellata dal Registro delle Imprese di Mosca.

La Corte Costituzionale si esprime

In risposta alla richiesta di alcuni deputati della Duma di Stato, il 14 Luglio 2015 la Corte Costituzionale russa ha stabilito che l’applicazione delle sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo non avverà se tali sentenze contraddicono la Costituzione Russa, ribadendo quanto già affermato nella sentenza conosciuta come Markin Judgement, del 6 Dicemnbre 2013, ovvero che l’applicazione delle sentence della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sarebbe stata discussa caso per caso.

Quindi dove sta la notizia? Credo che la parte veramente nuova stia nel fatto che con la sentenza di oggi la Corte Costituzionale russa ha anche stabilito che la Russia può recedere dagli impegni internazionali che si è assunta mediante Trattati se l’interpretazione di quegli stessi Trattati viola la Costituzione Russa (fonte TASS). Questa parte della decisione fa riferimento alla Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati.

Aleksandr Bastrykin, capo del Comitato Investigativo russo, sostiene che la superiorità delle leggi internazionali sia stata introdotta nella legislazione russa nel 1993 su pressioni degli USA e afferma che questo sia un atto di “sabotaggio legislativo” contro la Russia. Ritiene, inoltre, che sebbene abbiano imposto la superiorità della legge internazionale alla Russia, gli USA stessi non la implementano nella loro legislazione. Infine sottolinea che anche altri stati considerano la legge nazionale superiore a quella internazionale (fonte. Russia Today)

A seguito dell’annuncio di questa decisione il portavoce di Vladimir Putin ha anninciato che questa decisione è da considerarsi definitiva e inappellabile.

Mi riservo di esprimere un mia opinione nel momento in cui avrò accesso a una traduzione affidabile test testo originale (quando verrà pubblicato).

Fonti:

TASS: http://tass.ru/en/russia/808395

BBC: http://www.bbc.com/news/world-europe-33521553

UNIAN: http://www.unian.info/world/1100627-echr-decisions-contradicting-russian-constitution-not-applicable-in-russia.html

RBTH: http://rbth.co.uk/news/2015/07/14/constitutional_court_allows_for_russias_possible_deviation_from_enforcin_47724.html

SPUTNIK: http://sputniknews.com/russia/20150714/1024599284.html

Russia Today: http://rt.com/politics/273523-russia-court-rights-constitution/

Euractiv: http://www.euractiv.com/sections/europes-east/russia-overrules-european-court-human-rights-316305#comments

n-yv: http://www.n-tv.de/ticker/Russisches-Recht-steht-ueber-intenationalen-Normen-article15516941.html

ilVelino.it: http://www.ilvelino.it/it/article/2015/07/14/russia-corte-costituzionale-mosca-rispetti-sentenze-corte-ue-diritti-d/c8167f26-e146-46ae-bd3e-b9fc9558f987/

NOTA: L’unica fonte italiana che sono riuscito a trovare ribalta completamente le affermazioni di quelle russe, inglesi e tedesche. Secondo AGV News, il Velino la Corte Costituzionale russa avrebbe deciso che: la Russia deve rispettare le sentenze della Corte europea per i diritti dell’uomo (Cedu) e sottostare alla sua giurisdizione. Lo stesso articolo cita Sputnik come fonte, ma è evidente che la traduzione dell’articolo lascia molto a desiderare.

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